Rubriche
Luna Park di Alessandra Carnaroli
In origine era un bambino.
Poi hanno iniziato a togliere delle parti meno importanti non necessarie come quando accorci i capelli alle barbie come alle sagome umane da ritagliare quando non sai usare bene le forbici.
Lo fai su un pavimento senza anestesia con le urla di Cicciobello baby bua. Prima levi qualche dito che tanto avanzano ne abbiamo ben dieci per la cronaca dei giornali occidentali 20 comprese quelle dei piedi poi le braccia e le gambe finché rimane solo il tronco buono da ardere infatti molti sono bruciati negli appartamenti insieme alle tovaglie le coperte ci hanno scaldato interi quartieri tutta la città di Gaza...
Mitologie di Matteo Trevisani
“Ma com’era cominciato tutto?.” È questa la domanda che si fa spazio dalle prime pagine di Le nozze di Cadmo e Armonia di Roberto Calasso. Ripercorrere genealogicamente il mondo per risalire alle cause prime, per guardare in faccia ciò che ha generato quello che abbiamo di fronte, quello che vogliamo, quello che siamo. Ma una volta trovata la risposta, che cosa accade? Perché pensiamo che l’incontro con l’origine sia così decisivo, da farne la chiave per decifrare le cose del mondo? Ho iniziato a fare genealogia per capire l’inizio di una maledizione di famiglia, la colpa, il trauma, la miseria che ha generato morti per mare e figli salati, barche piene di disdoro e lapidi, lapidi ovunque, appese al muro del molo del porto della città in cui sono nato...
Cartografie di Lorenza Pignatti
Ci parla di origini, migrazioni e potenzialità la storia di Antonino Fernández Rodríguez, nato in un paese di appena trenta abitanti, nel 1917, a Cerezales del Condado, nel nord-ovest della Spagna.Fernández emigrò in Messico dopo la guerra civile, dove divenne amministratore delegato del Grupo Modelo, il più grande birrificio del paese latinoamericano, tra il 1971 e il 1997. Nonostante la lontananza, Fernández è sempre tornato al luogo di nascita, sostenendone, nel corso degli anni, il miglioramento del sistema di approvvigionamento
idrico, il restauro della chiesa, dell’eremo, del cimitero, e la riqualificazione della piazza principale. Non solo, nel 2008 inaugura la Fundación Cerezales Antonino y Cinia, da lui donata, istituzione il cui obiettivo è promuovere il sapere e la cultura nazionale e internazionale per i cittadini del piccolo paese...
Storie botaniche di Marta Galli
C’era una volta, nei libri, il Paradiso terrestre. Se ne rintracciano le illustrazioni in volumi del Trecento e Quattrocento conservati alla Bibliothèque Nationale di Parigi, dove veniva raffigurato dai miniatori come un compatto giardino recintato, popolato da alberi gravidi di frutti e da fiere mansuete.
Da qui, Adamo ed Eva furono cacciati – spinti fuori da una porta angusta che si sarebbe chiusa dietro di loro in un giorno disgraziato...
Superficie di Sabrina Ciofi
Matthieu Blazy da Chanel, Pier Paolo Piccioli da Balenciaga, Demna Gvasalia da Gucci, Jonathan Anderson da Dior, Louise Trotter da Bottega Veneta, Simone Bellotti da Jil Sander, Glenn Martens da Maison Margiela, Meryll Rogge da Marni, Lazaro Hernandez e Jack McCollough da Loewe, Duran Lantik da Jean Paul Gaultier, Michael Rider da Celine, Miguel Castro Freitas da Mugler, Dario Vitale da Versace, Rachel Scott da Proenza Schouler, Mark Thomas da Carven: sono tutti i nuovi direttori creativi che hanno debuttato tra luglio e settembre 2025...
Ciottoli di Francesca Balena Arista
Terra e fuoco. Riuscite a pensare a qualcosa di più originario, di più primitivo di questo?
La terracotta è fatta di terra e fuoco ed è per questo motivo che Ettore Sottsass la amava tanto. È la più antica espressione della ceramica. È una
materia usata fin da tempi lontanissimi, “Così la uso per questo – scrive – forse mi pare un simbolo come se usassi, quasi, la mia stessa carne”. Della
terracotta Sottsass ama la povertà intrinseca. Così fragile, è una materia perfetta per esprimere la sua poetica, che trova nella fragilità e nel dubbio i suoi assiomi. “Mi pare che la terracotta vada bene per fare cose che indichino la miseria e la fragilità di un destino piuttosto che la sua forza e
vittoria” afferma...
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