spazio selvatico




Alessandra Pedrotti



Che giorno sei nata?
Il 23 giugno 1980

Qual è il tratto principale del tuo carattere? Tre aggettivi per descriverti
Determinata, adoro risolvere i problemi, nevrotica

A che ora ti piace svegliarti?
Presto, alle 7

Lavori al mattino presto o notte fonda?
Entrambe le cose, diciamo che inizio presto e dipende dai giorni quanto riesco a tirare la sera

Cosa non manca mai nel tuo studio?
L’acqua

Lo studio ti protegge o ti isola?
Entrambe le cose, entrambi questi sentimenti mi fanno sentire bene

C'è un angolo di questo spazio dove ti senti più a tuo agio? Quello dove trascorri più tempo?
Sì, sempre alla scrivania o seduta per terra sul tappeto, sempre con il mio computer

Chi non vorresti mai far entrare in questo spazio?
Chiunque a cui non vorrei raccontare quello che faccio

E chi invece vorresti invitare che ancora non ci è stato?
Il mio migliore amico che abita in India da tanti anni

Qual è l'oggetto più inutile che c'è qua dentro?
I rotoli adesivi per i peli del cane che sono finiti ma ce ne sono 3. Li fisso spesso ma non li tolgo

Perché non li butti?
Perché mi ricordano quante cose inutili è possibile fare durante una giornata. Mi ricordano cosa sarebbe bene non fare

Dove vivi?
Felicemente a Milano

Di cosa ti occupi?
Mi occupo di cinema e di imprenditoria. Ho una start-up innovativa che sta sviluppando un software per supportare i pazienti oncologici, i familiari e gli amici dei pazienti oncologici

In che epoca storica - oltre a quella presente - ti sarebbe piaciuto vivere?
Nei primi anni del Novecento

Preferisci dolce o salato?
Dipende tanto dai giorni

Che musica ascolti?
Tutta, credo che sia la suprema tra le forme d’arte e mi piacciono molti generi diversi

Ti piacciono le favole?
Sì, direi di sì. Non credo che intendi necessariamente quelle a lieto fine. Sono storie, a me piacciono le storie

Qual è il tuo colore preferito?
Il verde

Cosa detesti più di tutto?
Quanto siamo rumorosi noi esseri umani

Cosa evoca in te la parola selvatico?
Il muschio nel sottobosco in penombra

Quanto conta il desiderio?
È tutto, è quello che ti muove anche verso un bicchiere d’acqua che ti tiene in vita

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A cura di Michela Arfiero
Fotografie di Simon171