Simone Botte (aka Simon Cracker)
Che giorno sei nato?
Il 27 settembre
Qual è il tratto principale del tuo carattere? Tre aggettivi per descriverti
Iperattivo
Creativo
Impacciato
A che ora ti piace svegliarti?
Sempre intorno alle sette
Lavori al mattino presto o notte fonda?
Dal mattino presto a notte fonda. In alcuni periodi mi metto a letto presto e spero che arrivi presto il mattino, così da mettermi in moto a fare cose
Cosa non manca mai nel tuo studio?
Mia mamma che fa pulizia energetica con il palo santo negli spazi di Milano. Lo fa solo a Cesena ma mi accontento
Lo studio ti protegge o ti isola?
Protegge, isolandomi
C'è un angolo di questo spazio dove ti senti più a tuo agio? Quello dove trascorri più tempo?
Dietro al bar anni ’70, lo vedo come una capannina. Come i fortini che mi costruivo da piccolo.
In mezzo alla stanza a preparare scatole da spedire
Chi non vorresti mai far entrare in questo spazio? E chi invece vorresti invitare che ancora non ci è stato?
Non vorrei mai far entrare in questo spazio le persone negative o quelle che non credono in me.
Ci sono state davvero poche persone qui. Questo spazio, molto presto, sarà aperto anche al pubblico e alla vendita. Chiunque voglia conoscere meglio Simon Cracker, non solo attraverso i vestiti, ma anche tramite le illustrazioni, i libri e le piccole sculture che realizzo, è benvenuto. Sarà un quartier generale Cracker, aperto a chi è curioso
Qual è l'oggetto più inutile che c'è qua dentro?
Perché non lo butti?
È tutto inutile finché non viene adottato da una persona che se ne innamora e porta l’oggetto nella propria vita. Lì inizia la vita vera dell’oggetto
Io prendo quello che gli altri buttano…
In che epoca storica - oltre a quella presente - ti sarebbe piaciuto vivere?
Avrei voluto vivere gli anni ’80 da creativo e lavorare facendomi sentire quando le persone erano meno stressate e più attente alle parole e ai gesti degli altri
Preferisci dolce o salato?
Salato tutta la vita
Che musica ascolti?
Vado a momenti. Tutta la musica che ascolto nei mesi in studio, o durante la creazione delle collezioni, diventa poi la colonna sonora delle sfilate e tutti possono ascoltare questo blob di stili che forse hanno senso solo nella mia testa. Ora ascolto gli Orbital, rispolverati dal mio passato, sono diventati anche la traccia del finale di sfilata SS26
Ti piacciono le favole?
Purtroppo, sì
Qual è il tuo colore preferito?
Ora in fissa con il color zenzero
Cosa detesti più di tutto?
La monotonia, le regole e la routine sempre uguale
Cosa evoca in te la parola selvatico?
Agire d’istinto e lasciarsi guidare dall’istinto
Quanto conta il desiderio?
È il motore che mi spinge a svegliarmi ogni mattina; quindi, è tutto per me
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A cura di Alex Vaccani
Fotografie di Alex Vaccani