Jacopo Cirillo
Che giorno sei nato?
Il 18 luglio
Qual è il tratto principale del tuo carattere? Tre aggettivi per descriverti
Pigro, caparbio, che un po’ cozza, ma ci sta, e curioso
A che ora ti piace svegliarti?
Tardi, nove e mezza, dieci
Lavori al mattino presto o notte fonda?
Pomeriggio
Cosa non manca mai nel tuo studio?
Tutti i libri che mi potrebbero servire da qui ai prossimi tre mesi – devo averli accanto – anche se non serviranno mai
Lo studio ti protegge o ti isola?
Mi isola
C'è un angolo di questo spazio dove ti senti più a tuo agio? Quello dove trascorri più tempo?
La mia scrivania, che è una scrivania che viene da mio nonno e che quindi ha
accompagnato molte generazioni. L’ho sempre avuta fin dalle mie prime case da studente.
Ho sempre lavorato lì sopra
Chi non vorresti mai far entrare in questo spazio? E chi invece vorresti invitare che ancora non ci è stato?
Non vorrei far entrare quelli che dicono che i ragazzi della Flottilla sono dei bianchi colonialisti. E invece vorrei far entrare un sacco Stephen King
Qual è l'oggetto più inutile che c'è qua dentro?
Perché non lo butti?
Non c’è niente di inutile
In che epoca storica - oltre a quella presente - ti sarebbe piaciuto vivere?
A me sarebbe piaciuto nascere dall’anno dei miei genitori, quindi anni ’50, e quindi vivere negli anni ’70, a Bologna
Preferisci dolce o salato?
Salato
Che musica ascolti?
Jazz e country
Ti piacciono le favole?
Sì
Qual è il tuo colore preferito?
Blu azzurro
Cosa detesti più di tutto?
I fasci e il potere costituito
Cosa evoca in te la parola selvatico?
Il fastidio di quando cammino nella natura in pantaloncini corti e gli steli di erba mi grattano sui polpacci
Quanto conta il desiderio?
Molto
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A cura di Fabrizio Meris
Fotografie di Simon171
Jacopo Cirillo è autore, sceneggiatore e produttore. Vive e lavora a Milano