Joy Herro
Che giorno sei nata?
Tra il 5, il 6 e il 7 agosto. Non lo so esattamente
Qual è il tratto principale del tuo carattere? Tre aggettivi per descriverti...
Angelo, diavolo e qualcosa nel mezzo
A che ora ti piace svegliarti?
Mi piace tantissimo svegliarmi all’heure bleue, quando sembra che tutta la natura si fermi un attimo prima dell’alba. Poi mi riaddormento e mi risveglio alle 8
Lavori al mattino presto o notte fonda?
Il mio cervello lavora in continuazione. Mattina, notte… non fa molta differenza
Cosa non manca mai nel tuo studio?
Il telefono, il caricatore e le cuffie
Lo studio ti protegge o ti isola?
Mi protegge. Ogni tanto mi sale l’ansia sociale, e questo è il posto dove ricarico le energie e le idee
C'è un angolo di questo spazio dove ti senti più a tuo agio? Quello dove trascorri più tempo?
Dietro il nascondino. Se arriva qualcuno, almeno posso nascondermi prima
Chi non vorresti mai far entrare in questo spazio?
Il male
E chi invece vorresti invitare che ancora non ci è stato?
Persone che stimo e che hanno segnato la storia del design o dell’arte. Artisti, designer, curatori, galleristi. Vivi o morti, non importa
Qual è l'oggetto più inutile che c'è qua dentro? Perché non lo butti?
Sono poche le cose inutili di cui mi circondo ma non saprei, non sono minimamente attaccata agli oggetti per cui qualsiasi cosa potrei perderla o buttarla senza che questo scalfisca il mio umore. Tutto per me è profondamente inutile ma amo contornarmi del superfluo
Dove vivi?
Non lascio quasi niente di inutile. Sento molto l’energia degli oggetti, quando qualcosa non mi serve più, lo sento e lo elimino
Di cosa ti occupi?
Mi occupo principalmente di ricerca e acquisizione di opere d’arte e pezzi di design per collezionisti. Ho studiato interior design e curo spazi residenziali e hospitality creando dialoghi tra arte, design e architettura. Recentemente ho aperto una galleria dove alterno mostre di arte, design e moda, esplorando connessioni tra epoche, storia e linguaggi contemporanei
In che epoca storica - oltre a quella presente - ti sarebbe piaciuto vivere?
Racconto sempre che sono stata Zoé di Bisanzio in una vita precedente. Anzi che sono la sua reincarnazione. Quindi direi Bisanzio
Preferisci dolce o salato?
Prima salato, poi dolce. Ma non tutti i dolci
Che musica ascolti?
Quella che ti fa male
Ti piacciono le favole?
Sì. Ogni tanto la mia terapeuta me le racconta
Qual è il tuo colore preferito?
Nero
Cosa detesti più di tutto?
L’arroganza e la mancanza di generosità
Cosa evoca in te la parola selvatico?
Fuoco
Quanto conta il desiderio?
È l’inizio di tutto
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A cura di Lorenzo Piccinini
Fotografie di Simon171
(Jewellery Was Never Innocent - The Great Design Disaster, Milano)