Susanna Bordone di Federica Tattoli - fotografie di Paolo Zerbini
[Federica Tattoli] Come mai i cavalli sono entrati nella tua vita? Raccontami com’è andata, com’è accaduto.
[Susanna Bordone] Da piccole, sia mia sorella, sia io, abbiamo praticato diversi sport grazie a nostra mamma, che ci ha fatto provare un po’ di tutto, tra cui anche l’equitazione. Da lì abbiamo continuato, anche se all’inizio non era
affatto programmato. Abbiamo fatto pallavolo, danza, tennis… ma alla fine è con
l’equitazione che abbiamo deciso di proseguire.
[FT] Raccontami come mai hai scelto la disciplina del concorso completo per poi proseguire nella tua carriera agonistica. Spiegami anche che cos’è, in cosa consiste, perché probabilmente i lettori non lo sanno.
[SB] Il perché è di nuovo casuale. Abitando a Milano abbiamo iniziato a montare al Centro Ippico Lombardo (storica scuola di equitazione milanese, accanto all’Ippodromo di San Siro, ndr). Inizialmente una volta ogni due settimane, una lezione con la scuola. Da quell’inizio sporadico abbiamo fatto sempre di più.
L’istruttrice che allora seguiva i pony privati – quelli di proprietà delle amazzoni e dei cavalieri, non del centro ippico – era Claudia Di Martino, che insegnava completo. Quindi, in automatico, tutti quelli che facevano lezione con lei praticavano quella disciplina. E così ho iniziato anch’io.
[FT] Ok, ci spieghi bene in cosa consiste?
[SB] Sì. Il completo è una delle tre discipline olimpiche e si articola in tre prove. La prima è il dressage: c’è un tracciato prestabilito, in un rettangolo di 20 per 60 metri, dove si eseguono delle figure alle tre andature, valutate dai giudici. La seconda è il cross country, cioè la prova di campagna: ci sono salti fissi da affrontare a una velocità abbastanza sostenuta, intorno ai 40-50 km orari; non sono abbattibili e bisogna restare entro un tempo stabilito. L’ultima è il salto ostacoli, quello più conosciuto, con barriere colorate da superare in un percorso. La vera difficoltà è che tutte e tre le prove –
anche se si svolgono in giorni diversi – devono essere fatte con lo stesso cavallo.
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